Lo scudo non è un’elemosina

Contagio acuto dalla Spagna, Lady Spread scatenata, Borsa inabissata e banche in piena sincope. Il Bollettino della crisi sta diventando di giorno in giorno sempre più simile a un inventario dei danni d’una guerra finanziaria – per usare le parole del premier – di fronte alla quale Mario Monti lamenta “l’incertezza politica” (come la causa efficiente) e imbraccia lo stendardo dell’autarchia: niente aiuti, ce la caviamo da soli. A questa sensatezza di ragionamento, e al suo corredo di orgoglio patriottico, è lecito aggiungere qualche considerazione.
9 AGO 20
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Contagio acuto dalla Spagna, Lady Spread scatenata, Borsa inabissata e banche in piena sincope. Il Bollettino della crisi sta diventando di giorno in giorno sempre più simile a un inventario dei danni d’una guerra finanziaria – per usare le parole del premier – di fronte alla quale Mario Monti lamenta “l’incertezza politica” (come la causa efficiente) e imbraccia lo stendardo dell’autarchia: niente aiuti, ce la caviamo da soli. A questa sensatezza di ragionamento, e al suo corredo di orgoglio patriottico, è lecito aggiungere qualche considerazione.
Malgrado la cattiva, ineffettuale formulazione del così detto scudo anti spread, i soldi che l’Europa metterebbe a disposizione dell’Italia non sono “aiuti”. Sarebbero il dispiegamento di un meccanismo di solidarietà comunitaria al quale anche le finanze italiane contribuiscono con uno spirito di larga (e costosa) responsabilità. Si tratta, certo, di fondi la cui erogazione è vincolata all’accoglienza di condizioni non amabili, ma già almeno in parte ottemperate dall’azione ultra rigorista messa in pratica dopo l’insediamento della giunta tecnocratica.
Insomma, e finché i quattrini salva Europa ci saranno, è bene considerare anche l’ipotesi di sbloccare e far funzionare a dovere ogni risorsa disponibile. Sia pure negoziando all’arma bianca sui termini dell’eventuale memorandum. Prima che sia tardi, ma anche mettendo in chiaro che qui si sta parlando di una procedura tanto necessaria quanto non sufficiente per nessuno, in mancanza della madre di tutte le armi anti fallimento: la facoltà di battere moneta mediante una Banca centrale europea sovrana, aggressiva e tempestiva.